Cosa è l’ozono?

L’ozono è la forma allotropica dell’ossigeno. Somministrando energia elettrica o radiante all’ossigeno biatomico O2, questo si trasforma in molecole triatomiche di ozono O3. E’ un gas bluastro, di odore pungente, dotato di forte potere ossidante.

 

Ozono come agente disinfettante in acqua

L’ozono è un potente agente battericida, fungicida e inattivante dei virus. E’ più efficace di altri disinfettanti verso un più ampio spettro di microorganismi. L’ozono è un gas solubile in soluzione acquosa (~ 13 volte più dell’O2 a 0-30°C) con una solubilità inversamente proporzionale alla temperatura ed al pH. Questo gas dopo un tempo che varia dai 5 ai 30 minuti si decompone e ridiventa ossigeno; questo fa dell’ozono un perfetto disinfettante in quanto una volta espletata la sua funzione sanificante ritorna ad essere un gas innocuo.

Per quanto riguarda i virus, riportiamo integralmente parte del parere espresso dal CNSA (Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare) del Ministero della Salute con nota del 27 ottobre 2010: “L’inattivazione dei virus è stata finora meno studiata di quella dei batteri; è comunque noto che anch’essa avviene rapidamente in seguito ad ozonizzazione, anche se richiede una somministrazione di gas a concentrazioni superiori rispetto a quella necessaria per i batteri (Kim et al., 1999). Si è osservato, infatti, che le curve di inattivazione mostrano un rapido abbattimento delle colture fino al 99%; il restante 1% richiede un tempo maggiore per la totale inattivazione. Vari studi effettuati sulla sensibilità dei virus all’ozono hanno dimostrato che i virus provvisti di membrana sono nettamente più sensibili di quelli che ne sono sprovvisti.

Il meccanismo di azione dell’ozono sui virus non è sicuramente quello di una distruzione, come nel caso dei batteri, ma di un’inattivazione; l’azione dell’ozono consisterebbe in un’ossidazione, e conseguente inattivazione, dei recettori virali specifici utilizzati per la creazione del legame con la parete della cellula da invadere. Verrebbe così bloccato il meccanismo di riproduzione virale a livello della sua prima fase: l’invasione cellulare.”

Il nuovo coronavirus è provvisto di una membrana costituita da un doppio strato fosfolipidico.

 

 

L’ozono negli impianti di depurazione molluschi e negli acquari industriali per crostacei

 L’ozono immesso in maniera opportuna nell’acqua degli impianti di depurazione/rifinitura molluschi e stoccaggio crostacei garantisce una altissima efficienza nell’abbattimento della carica batterica e l’ossidazione della componente organica sospesa o disciolta in acqua, che di conseguenza fa aumentare anche la trasparenza.

La sterilizzazione dell’acqua con l’utilizzo di ozono è riconosciuta da anni negli USA come valido metodo GRAS (Generally Recognized As Safe) per il trattamento dell’acqua. Gli effetti antimicrobici dell’acqua ozonizzata sono stati valutati contro quattro specie di batteri gram positivi e quattro gram negativi. L’acqua ozonizzata determina un abbassamento di oltre 5 unità logaritmiche di cellule di Salmonella typhimurium e di Escherichia coli. In tale acqua la durata della sopravvivenza tra i vari batteri gram negativi (S. typhimurium, E. coli, Pseudomonas aeruginosa,e Yersinia enterocolitica) è simile. Anche in presenza di materiale organico, i tempi di sopravvivenza di S. aureus rispetto a L. monocytogenes, e di E. coli rispetto a S. typhimurium, posti in acqua ozonizzata, non sono risultati influenzati.

L’ozono è stato riconosciuto come presidio naturale per la sterilizzazione dal Ministero della Sanità italiano (protocollo 31 luglio 1996 n. 24482).

Un impianto che utilizza un generatore di ozono adeguato aumenta notevolmente la sua efficienza e efficacia depurativa e, di conseguenza, sulla sua capacità di lavorare e fornire prodotti salubri e commestibili.

              

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ozono negli impianti di acquacoltura

L’utilizzo di ozono nei nuovi sistemi di acquacoltura a ricircolo (SAR) permette di sviluppare e mettere a punto impianti medio piccoli di ingrasso di specie marine o d’acqua dolce; inserito nella progettazione degli impianti di allevamento aiuta a riprodurre un ecosistema funzionale e sostenibile, allo scopo di garantire la qualità del prodotto.

L’ ozono garantisce una altissima efficienza nell’abbattimento della carica batterica patogena, ma grazie alla sua breve emivita non opererà nessuna influenza negativa sulla vita dei pesci o sui batteri nitrificanti. Inoltre ha un elevato potere ossidante della componente organica sospesa o disciolta in acqua e di conseguenza fa diminuire fenomeni di putrefazione e aumentare la trasparenza.

 

 

L’ozono nei laghi e nei bacini per la pesca sportiva e con funzione ludico-ricreativa

 Per i laghetti a funzione ludico-ricreativa come laghetti cittadini, nei parchi, bacini per attività sportiva quali canoa, sci d’acqua, pesca sportiva ecc. è possibile utilizzare l’ozono, immesso con opportune modalità, per rendere l’acqua più salubre e quindi diminuire il rischio di contaminazione delle persone tramite aerosol o contatto con l’acqua. L’ozono inoltre aiuta a contenere i popolamenti di alghe con tutte le conseguenze negative che questi comportano come fioriture, formazione di mucillagini, diminuzione della trasparenza, morie di fauna acquatica per effetto dell’anossia.

Per capire meglio come un lago possa essere veicolo di infezione per le persone che sostano nelle vicinanze e ne fruiscono per motivi ricreativi o sportivi, si faccia riferimento al Rapporto Istisan 09/03 del 2009 “L’acqua come veicolo di malattie: elaborazione e valutazione di dati registrati e notificati nell’area di Roma.” (Istituto Superiore di Sanità)

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